Posts Taggati come ‘playboy’
Playboy : Carrie Westcott
Era il lontano 1993 e anche le modelle d’allora, non appena saliva la loro notorietà , cominciavano a farsi migliorare con qualche “ritocchino” dai chirurghi estetici, che iniziarono a fare affari d’oro.
Esempio potrebbe essere la gallery della playmate di Playboy di quell’anno, Carrie Westcott.
All’attento osservatore infatti non sfuggirà che fra le diverse foto c’è qualche “piccola” differenza.
A voi indovinare le foto che la portarono al successo e qualle scattate dopo l’opera del chirurgo. Al quale vanno doverosi complimenti.
da oiram
Sarah Nile: da aspirante velina a star di Playboy

Si chiama Sarah Nile. Sognava di fare la velina per Canale 5. Fu scartata. Ne soffrì da morire. Il suo orgoglio era stato mortalmente ferito. Così si guardò allo specchio. Nuda. Percorse lentamente il suo corpo, si studìò con grande attenzione. Alla fine prese la grande decisione. mandò a quel paese Canale 5, chi aveva fatto le selezioni e i giudici. E fece un colpo di telefono a Playboy.
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da rocco
Playboy : Carrie Jean Yazel e la certezza del 2000

Con la playmate Carrie Jean Yazel, nel 1991 Playboy salutò l’inizio dell’ultimo decennio del 900 e cominciò la sua corsa verso il duemila.
La certezza era che il mondo sarebbe cambiato e la bella esplosione di spumeggiante vitalità della Yazel, poteva esserne un simbolo.
In America Bush se ne va e arriva Obama. Vedremo se in Iraq ci sarà ancora la bandiera a stelle e strisce con i suoi soldati,se la crisi economica abbia solo cambiato nome,(a quel tempo fu chiamata tempesta valutaria), che in Italia si parli ancora di referendum per le preferenze (cos’è servito quello di Mariotto Segni nel 1991? ).
Insomma, pochi cambiamenti ma, ancora tanta speranza e poche ma sicure certezze.
da oiram
Alessia Merz, il primo ministro e gli italiani della TV
Coneverrete con me che Alessia Merz non ha proprio niente a che fare con le nostre playmates e nemmeno con le ragazze di Penthouse.

Tuttavia, a ben guardare, anche l’ex velina, ha i suoi lati positivi e non è per niente da denigrare.
Cosa che del resto ha fatto anche il nostro premier Berlusconi nel suo illuminante intervento sul termine velina.
Non dev’essere usata come parola denigratoria, razzista e anche offensiva nei confronti delle veline e degli spettatori che guardano la TV…
Diavolo di un Silvio, in piena catastrofe economica mondiale, trova pure il tempo di insegnarci l’esatto valore delle parole.
E diavola di una Merz che cogliendo l’attimo, è tornata alla ribalta sulle pagine dei quotidiani nazionali e… anche su quelle di Lips.
da oiram
Fra Playboy e Baywatch, la Hazell prova l’intimo 2009

Di Keeley Hazell vi avevamo già detto che il suo dilemma era se partecipare al film remake di Baywatch o farsi fotografare su Palyboy.
Ebbene, con mossa quasi a sorpresa, eccola che intanto compare su un calendario di intimo per il prossimo 2009 in attesa di decidere.
Volete aspettare il prossimo anno o guardarvelo subito?
Se dopo volete ancora altre foto della Hazell, ormai definita l’erede di Pamela Anderson, cliccate su questo link
da oiram
L’alternativa a Playboy si chiama Penthouse
Mentre continua la nostra carrellata sulle playmate che si sono alternate sulle pagine di Playboy, perché non occuparci anche delle ragazze di Penthouse?
Altro storico magazine sceso in campo per contrastare Playboy proponendo girls del calibro di Sandi Korn . Tipica king size tits americana che dopo qualche anno ritornò al suo vero nome di Sandra Taylor.
Ovviamente, come vedrete nell’ultima foto della gallery, un po’ più vestita e nei panni di attrice in molti film e serial TV.
da oiram
Playboy: Olivia Lorraine e la fine dell’apartheid
Con la liberazione di Nelson Mandela, il presidente sudafricano Frederick De Klerk decretò la fine dell’apartheid in Sud Africa.
Era il 1990 e sulle pagine di Playboy fece la sua comparsa Olivia Lorraine : splendida playmate di novembre di quell’anno che non aveva niente di meno delle figlie dei pallidi bianchi. E la gallery lo dimostra !
da oiram
Playboy : Petra Verkaik e le razze mescolate
Era il lontano 1989 e il tema dell’immigrazione era già un problema tale che l’allora ministro Martelli fece un decreto: sanatoria agli immigrati presenti e introduzione di quote di ingresso per il futuro. Cos’è cambiato? Fate voi.
Resta il fatto che non si può impedire alle genti di muoversi per il mondo e incrociare le razze: è linfa vitale.
Se non ci credete, guardatevi le foto della playmate di quello stesso anno Petra Verkaik Charlotte che nacque in California da papà olandese e mamma di Bali: più incrocio di così…
da oiram
Playboy: Helle Michaelsen e i limiti di velocità del 1988
In tempi dove si fa un gran chiaccherare sulla necessità di ridurre la velocità , forse ci si è dimenticato che già ai tempi di Helle Michaelesen, playmate di agosto del 1988, un ministro d’allora, tale Enrico Ferri, aveva provato a farci andare tutti a 110 km all’ora in autostrada e a 90 km/h sulle altre strade.
Scopo: educarci a correre meno.
Risultato ? Caduto quel governo si ritornò a correre a 130 e anche di più.
Forse non c’è proprio niente da fare e gli unici limiti alla velocità che noi automobilisti riusciamo a rispettare sono imposti dai dossi-dissuasori ( altrimenti ci lasci la coppa dell’olio ) o dalle curve molto accentuate.
Se poi sono quelle di una playmate come Helle Michaelesen, massima attenzione!
La gallery va affrontata con moltissima prudenza.
da oiram
Il fondatore di Playboy vieta il nudo a Dasha Astafyeva
Dasha Astafyeva, bellissima ucraina del gruppo Nikita, ha firmato un contratto per entrare nel team delle stratops del fondatore di Playboy.
Sulla somma in dollaroni sonanti, sborsati da Hugh Hefner che l’ha voluta fra le protagoniste della serie televisiva The Girls Next Door, non è dato sapere. Si sa però che la splendida Dasha non potrà più farsi fotografare nuda per due anni.
Per cui, in attesa che passino 730 lunghissimi giorni di digiuno, gustatevi la gallery; compreso l’ulimo “regalo” fatto dalla Dasha nella conferenza stampa organizzata per l’annuncio.
da oiram






