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Le ripescate, D’Addario Patriza badante di classe

Dopo tanto clamore e tanta eco Patrizia D’Addario è uscita di scena, almeno per il momento visto che inchieste e faldoni che contengono il suo nome e cognome, sono ancora tutti da archiviare come lo sono quelli su Tarantini & C.
Come altri di aperti, ce ne sono sul signor B, ma da quelli, è ampiamente dimostrato che basta poco per piombarli per cui, alla nostra D’Addario, sarà difficle che ne derivi un rispolvero di notorietà pari a quella suscitata per aver partecipato a qualche seratina ai piani molto alti, anzi altissimi, dei palazzi romani.
E’ anche per questo che abbiamo deciso di ripescare una sua gallery, dedicata a suo tempo quando persino il signor B non la disdegnava e che si era smarrita nei meandri dei file travasati da un server all’altro.
da oiram
A proposito di omofobia
Non è una maggiorata come quelle che piacciono tanto a qualche nostro fans e non è nemmeno tanto scollacciata come qualche altro vorrebbe ma anche lo fosse, in Olanda, suo paese d’origine, godrebbe dello stesso rispettoso trattamento riservato a qualsiasi altra persona: niente aggiunte ne sottrazioni. Soprattutto per quanto riguarda le questioni legate al sesso e alle manifestazioni esteriori che ogni persona decide di fare proprie, uomo o donna o che sia.
Altro che le tendenziose allusioni capaci di suscitare reazioni anche violentei, cui siamo abituati noi italiani provincialotti sempre pronti ad affibbiare ad ognuno la sua etichetta e bollare le persone che, a quel punto, o sono di qua o sono di la e, se sono di la, vanno picchiate.
Colpa anche di chi dovrebbe fare in-formazione che come parola, imparando a leggerla e a scriverla con il trattino in mezzo, non avrebbe le stesse conseguenze di quando viene scritta tutta di seguito o, peggio, quando viene preceduta da precisi ordini di scuderia per toglierne valore e aggiungere pericolosa faziosità .
Forse, anche noi dovremmo imparare un po’ da questi olandesi nell’essere più puntuali e precisi, soprattutto chi esercita la professione dell’informatore, o meglio, del giornalista.
Per esempio, per descrivere Patrizia D’Addario, in un passaggio di un articolo apparso sull’influente quotidiano olandese De Telegraaf, il giornalista si è addirittura ben guardato di privarla del titolo che spetta ad ogni donna non più giovanissima e ha scritto ” De escortdame heeft de opnames gegeven aan aanklagers van de zaak tegen ..“, ovvero signora escort, senza altre allusioni o possibilità di etichettature di chi legge.
Di contro, per definire il cavaliere, in un altro passaggio si legge che oltre che presidente del consiglio è un magnate dei media ( De Italiaanse mediamagnaat …). Molti dei quali, aggiungiamo noi, ogni giorno fanno uscire un sacco d’informazione…senza trattino e pronta a informare che o si è di qua o si è di la: super macho di successo oppure sfigato omosex.
Magari più facile da prendere a legnate…
Ma tornando alla nostra olandese Rianne-Ten-Hake, visto che avete avuto pazienza di arrivare fin qua, puntualizziamo che pure non conoscendo i suoi gusti sessuali non è certo da prendere a legnate, almeno da quel che mostra nella gallery.
da oiram
La politica del tanga e della mutanda
Quando tutto iniziò con l’elezione in parlamento dell’onorevole Ilona Staller, la Cicciolina che fece impennare gli incassi delle sale a luci rosse, nessuno avrebbe pensato che la politica italiana avrebbe preso la svolta che oggi è sotto gli occhi di tutti.
Tutti, tranne quelli di chi fa quasi tutti i TG .
Pronti a sfornare, ogni giorno, “panem et circenses” per l’altro 70-80% degli italiani che, dicono le statistiche, guarda solo quelli ed ha occhi solo per la televisun.
Così, dopo esseresi sorbiti le passate polemiche sull’onorevole porno star, seguite poi dall’infinita questione sulle quote rosa in politica, ora, che da buoni telespettatori dovrebbero essere gratificati almeno da qualche immagine della politica dei tanga e delle mutanda, finalmente entrata nel “buon” governo del paese, neanche un filmatino tv di qualche secondo.
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da oiram






