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L’omosessualità vista dalla provincia

maddalena_corvaglia_01Le recenti intolleranze culminate in violente agressioni omofobe contro i gay che sembrano avere scosso anche i meno propensi ad accettare chi non è eterosessuale, si pensi a un destrino come il sindaco Alemanno che convoca lesbo e gay al Campidoglio per condannare gli autori delle violenze, dimostrano quanto sia ancora radicata la nostra provincialità.

Costretta e alimentata nel pensare a senso unico da chi l’ha duro ( magari prima dell’ictus ) una sola non mi basta ( ma dovrà farsela bastare, pena la scomunica ) o da “colonelli in borghese” che finalmente possono vestirsi da soldatini in mezzo a soldati veri che rischiano la vita in medio oriente ma, probabilmente, starebbero volentieri a casa se in patria avessero da lavorare.

Risultato: botte ai gay e ai sessualmente diversi.

Che tuttavia, grazie alla rete, ai Blog, ai socialnetwork ( impossibile querelare tutti ) hanno lanciato giornate micro-pride che si svolgeranno ogni settimana per le vie e le piazze di Roma per far capire che loro ci sono e hanno gli stessi diritti dei provincialotti.

I quali, purtroppo, continuano a pensare che l’omosessualità sia accettabile e tollerabile, se non addirittura incentivata dai gossipari di servizio, solo per… pruriginose gallery.

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ago  09
31
alle 07:50
da oiram


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